IL NOSTRO SEGRETO

Il termine Cognaro, dal dialetto veneto Cotogno, identifica l’antico albero di mele cotogne originario dell’Asia Minore e della zona caucasica. Fu nel lontano 1271, con l’arrivo di Marco Polo nella regione asiatica, che questo albero da frutto fu scoperto e importata la coltivazione in Italia.

Oggi, la nostra coltivazione di tartufi nasce proprio in quelle terre, dove la forte presenza di alberi cotogni, da cui il nome del tubero, ha reso questi terreni zona fertile per la nascita di funghi e tartufi.

nero di cognaro

la mela cotogna

Le caratteristiche comuni alla mela cotogna e al tartufo sono molte di più di quelle che sembrano : famosi fin dall’ antichità e rari al giorno d’ oggi, nascondo entrambi una storia leggendaria risalente ai tempi degli antichi Dei greci. Il cotogno è un piccolo albero tortuoso che produce un grosso frutto profumato: la cotogna. Rientra sicuramente di diritto nella categoria dei “frutti dimenticati”. Coltivato fin dall’antichità, non ha avuto tuttavia una diffusione paragonabile ad altre specie da frutto. La sua presenza sulle tavole dei nostri antenati è testimoniata da alcuni affreschi ritrovati a Pompei e da citazioni in Catone, Plinio e Virgilio. Ai giorni nostri è generalmente poco conosciuto, e la coltivazione specializzata è molto ridotta, quasi inesistente. Le mele cotogne in Italia sono poco diffuse anche per il fatto che è necessario cuocerle per poterle mangiare.

nero di cognaro

DAL LONTANO XIII SECOLO

DALL’ ASIA ALLE TERRE VENEZIANE La mela cotogna è originaria della zona caucasica e dell’Asia Minore, ed è tuttora diffusa nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo Occidentale ed in Cina. Si pensa che il melo cotogno sia stato importato dall’ Asia occidentale a Chania sull’isola di Creta, o, ancora, che provenga dal Levante con Afrodite, da cui la leggenda che ne contraddistingue le origini mitologiche. Fu nel 1288, con il ritorno di Marco Polo dal famoso viaggio alla scoperta dell’ Oriente e della Cina, che il frutto arrivò in Italia: furono piantati i primi alberi nelle terre del Veneziano, le quali ancora oggi beneficiano degli effetti positivi che il frutto ha lasciato.

nero di cognaro

LA LEGGENDA NARRA ...

NOTA FIN DAI TEMPI DEI BABILONESI, CHIAMATA EMBLEMA DI VENERE PER IL SUO PASSATO LEGGENDARIO, AMATA DAI GRECI E DAI ROMANI. La leggenda narra che la mela cotogna rappresentò l’emblema di Venere, simbolo di buon auspicio e fecondità nei banchetti matrimoniali al tempo degli Dei e quindi simbolizzasse l’amore secondo gli antichi greci. Ai giovani sposi, prima della prima notte di nozze, venivano date mele cotogne per profumare i baci. Ci sono molti riferimenti a questo frutto nella Bibbia, ad esempio nel Cantico dei Cantici.

NERO DI COGNARO È PURO STILE ITALIANO

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