bianchetto

TARTUFO BIANCHETTO

Il tartufo marzuolo è conosciuto come bianchetto ed è molto apprezzato per il suo aroma, nonché per il suo prezzo, molto inferiore a quello del tartufo bianco.

Aspetto

Il peridio è liscio e il colore varia tra il bianco ocra e l’arancio scuro. La gleba è inizialmente biancastra, diventando rossastra man mano che matura; presenta venature piuttosto larghe ma rade, ramificate e biancastre.

area di raccolta

Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Molise

periodo di raccolta

da gennaio ad aprile

PIANTE SIMBIOTICHE

generalmente pino nero, pino domestico, pino marittimo, pino d’aleppo, cedro, roverella, cerro, farnia, pioppo, salice

Tuber Borchii

Il Tuber Borchii è diffuso in tutta la penisola italiana, dalle fasce costiere in suoli sabbiosi, particolarmente abbondante e fino ad oltre i 1000 metri s.l.m. in terreni calcareo-argilloso.

Il peridio è liscio e il colore può variare tra il bianco ocra e l’arancio scuro o molto scuro. La gleba è inizialmente biancastra, poi con la maturazione assume una colorazione rossastro bruna; presenta venature piuttosto larghe ma rade, ramificate, biancastre che poi si imbruniscono, con il passare del tempo.
tartufi-bianchetti
tartufo-marzuolo

tartufo marzuolo

Il profumo è penetrante e ricorda l’aglio, e il sapore, non particolarmente gradevole, lo rende talvolta indigesto anche dopo la cottura.

È uno fra i tartufi definiti rustici, il cui prezzo è inferiore rispetto ai tartufi blasonati come il bianco e il nero pregiati. Nonostante il costo accessibile, è capace di rendere speciale anche la ricetta più semplice con il suo aroma caratteristico capace di insaporire anche l’insalata o il brodo più casereccio.
Vendita: dal 15 Gennaio fino al 30 Aprile circa
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